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Azionisti di minoranza, unitevi!

Si è rivelata a dir poco agitata la stagione 2019 delle assemblee degli azionisti che sta volgendo al termine dopo essere stata teatro di diversi movimenti di opposizione promossi da alcuni azionisti. Gli investitori, più che mai, si sono infatti presi le loro responsabilità a cuore: difendere gli interessi dei loro clienti, proprietari – in fin dei conti – delle società in cui investono. Facendo sentire la loro voce durante le assemblee degli azionisti, gli investitori hanno facoltà di imporre che si metta mano alle prime linee e di adoperarsi a favore di pratiche di governance migliori. Sembra ormai tramontata l’era del compiacimento! 

Sono poche le assemblee ad aver fatto tanto scalpore come quella della società chimica tedesca BAYER.  Infatti, l’acquisizione di MONSANTO è una delle operazioni che, ad oggi, ha distrutto maggior valore. Al termine di tredici ore di lavori assembleari gli azionisti hanno votato in massa contro la delibera relativa all’approvazione dell’operato del management, fatto piuttosto raro che merita di essere sottolineato. Privo di conseguenze sulla carta, è però inequivocabile il messaggio di sfiducia inviato al Consiglio di Sorveglianza e al management.

Anche gli azionisti attivisti fanno sempre più irruzione nelle assemblee e non esitano a presentare le loro proposte di delibera. Benché se ne possa a volte criticare l’opportunismo, o addirittura l’aggressività, questi investitori hanno almeno il merito di esporre (sulla pubblica piazza!) le questioni inerenti la governance, come è successo in SCOR. Anche se il bilancio di Denis Kessler, il Presidente e Amministratore delegato del gruppo riassicurativo, è di ottima qualità, è lecito interrogarsi sull’esistenza in azienda di contropoteri e di un eventuale piano di successione.

 

L’unione fa la forza

 

Pure in ESSILORLUXOTTICA gli azionisti di minoranza hanno alzato la voce. I dirigenti, che avevano promesso una fusione alla pari tra il leader mondiale delle lenti oftalmiche e il leader delle montature, non riescono ancora ad amalgamare … i rispettivi ego! Una coalizione di azionisti di minoranza, preoccupati dalla paralisi del processo decisionale al centro di questa guerra tra posizioni apicali, ha proposto la nomina di due amministratori indipendenti per cercare di uscire dalla crisi. Purtroppo, le loro delibere non sono state approvate anche se hanno raccolto tra il 34% e il 44% delle espressioni di voto. Visto che Leonardo Del Vecchio, azionista di riferimento del nuovo gruppo, detiene il 31% dei diritti di voto, ciò significa che un’ampia maggioranza di minoritari ha sostenuto le suddette proposte di delibera.

 

Meglio prevenire…

 

Questa “primavera all’insegna degli azionisti di minoranza” dimostra l’impegno sempre maggiore degli investitori nei confronti delle tematiche legate alla governance, ma anche delle questioni ambientali e sociali, che sono state oggetto di un numero crescente di delibere. Ricorda inoltre l’importanza di stare alla larga dalle società con una governance zoppicante. È una delle conclusioni dello studio sulla compatibilità tra SRI e performance[1] che abbiamo pubblicato qualche mese fa.

La Financière de l’Echiquier, protagonista da più di dieci anni dell’SRI, attribuisce un’enorme importanza alla corporate governance. Prendiamo la nostra responsabilità di investitori molto sul serio. Il nostro approccio ESG – dei criteri Ambientali, Sociali e di Governance – prevede incontri regolari con il management delle aziende, la definizione di aree di progresso e l’esercizio sistematico dei diritti di voto per il 100% dei titoli detenuti nei nostri fondi di gestione attiva, uno sforzo che coinvolge l’intero team di gestione.

Anche se il nostro approccio è sempre benevolo non esitiamo minimamente a segnalare il nostro disaccordo al management laddove necessario. Nel 2018, di concerto con un altro investitore abbiamo depositato una proposta di delibera durante l’assemblea degli azionisti di LATÉCOTÈRE, dimostrando con le parole e con i fatti la nostra volontà di essere, più che mai, un investitore responsabile e impegnato!

[1] SRI & Performance by LFDE, febbraio 2019, La Financière de l’Echiquier