Kevin Net

Robot umanoidi, la rivoluzione in atto

Kévin Net, Responsabile del polo Asia, La Financière de l’Échiquier | Settembre 2025

A seguito degli annunci di DeepSeek, Alibaba o Huawei si fa un gran parlare quest’anno della Cina, tornata alla ribalta nella corsa all’Intelligenza Artificiale (AI) anche se il Paese si sta concentrando su un’altra importante fonte di innovazione: i robot umanoidi. Personaggi finora di fantascienza, gli umanoidi sono diventati realtà grazie ai progressi dell’AI di cui sono la concreta manifestazione. In Cina sono già comparsi nelle fabbriche, nelle case di riposo e persino nella mezza maratona di Pechino.

Il vantaggio cinese

Se Tesla ha catturato l’attenzione con il suo robot Optimus, molte sono le aziende cinesi che, a loro volta, stanno sviluppando degli umanoidi, che si tratti di società affermate come Xiaomi o BYD, o di start-up come Unitree Robotics. È pur vero che la robotica umanoide ha beneficiato di un forte sostegno del governo che ha fatto della Cina il Paese nel mondo probabilmente più impegnato nel mercato degli umanoidi. Dichiarato priorità nazionale dal Primo Ministro cinese durante l’ultimo NPC (National People’s Congress), il settore beneficia anche, dal 2023, del sostegno di numerosi governi locali. Diversi fondi per finanziare il settore sono stati nel frattempo lanciati, per un importo totale pari a 170 miliardi di yuan, circa 25 miliardi di dollari[1]. Il governo cinese ha inoltre acquistato robot umanoidi per un valore di 214 milioni (30 milioni di dollari) nel 2024, in netta crescita rispetto ai 4,7 milioni di yuan del 2023[2].

Prospettive vertiginose

Ancora aneddotici visti i 7.000 robot venduti in Cina quest’anno (5.000 negli Stati Uniti), i dati dovrebbero però quintuplicare entro il 2026 e superare le 400.000 unità nel 2030. Un report della Bank of America[3] stima che il numero di umanoidi raggiungerà il milione entro il 2030 e i 3 miliardi nel 2060. Unitree ha presentato quest’estate R, un robot che costa meno di 6.000 dollari, vale a dire 10.000 dollari in meno rispetto al modello del 2024. Sebbene il prezzo di alcuni modelli più performanti possa ancora sfiorare i 100.000 dollari, l’essere scesi sotto la soglia dei 10.000 dollari rappresenta un passo molto incoraggiante per l’adozione dei robot umanoidi.

Usi industriali e domestici

Anche se le principali applicazioni rimangono prevalentemente industriali, nel comparto manifatturiero e nella logistica soprattutto, alcune società destinano i loro umanoidi ad applicazioni più personali, come l’assistenza o i servizi alla persona. È questo il caso della start-up cinese UBTech, che prevede di lanciare un compagno domestico al prezzo di 20.000 dollari.

I robot umanoidi hanno già trovato riscontro in Borsa quest’anno. La complessità della catena del valore – semiconduttori, AI, software, batterie, componenti elettronici, motori, sensori – porta a moltiplicare le opportunità di investimento.

L’umanoide è una rivoluzione equivalente a quella dell’automobile: tra 10 anni sarà parte integrante della nostra vita quotidiana, liberando così tempo utile per l’umanità.

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[1] Morgan Stanley
[2] Reuters
[3] Marzo 2025