Uriel Saragusti

Focus su… ECHIQUIER CREDIT SRI EUROPE | Aprile 2026

Uriel Saragusti, Gestore di Echiquier Credit SRI Europe, La Financière de l’Échiquier (LFDE)

Il contesto di mercato è stato denso di eventi nel 2025 con tensioni geopolitiche persistenti, divergenze monetarie tra gli Stati Uniti e l’Eurozona, e un elevato volume di emissioni obbligazionarie. In Europa, l’irripidimento della curva dei rendimenti ha pesato sulle scadenze a lungo termine mentre i mercati obbligazionari hanno continuato a generare delle performance solide grazie al carry e alla contrazione dei premi di rischio[1]. In questo scenario, Echiquier Credit SRI Europe ha messo a segno una performance positiva del +2,47% nel 2025 (Quota A – al netto delle commissioni). Nel primo trimestre del 2026, il conflitto in Medio Oriente e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz hanno creato forti tensioni sui tassi e sui premi di rischio. È tornato alla ribalta il rischio inflazionistico, tenuto sotto controllo fino a febbraio nell’Eurozona.

Le operazioni

Che si tratti del piano di spesa pubblica tedesco o delle incertezze sui dazi statunitensi, nel 2025 il fondo ha saputo dimostrare di essere in grado di adattarsi e di resistere agli shock esterni. Tali condizioni hanno ovviamente comportato delle fluttuazioni nei tassi e premi di rischio di credito, che sono i due fattori che determinano la valutazione delle obbligazioni societarie.

Il fondo è stato particolarmente attivo nel corso dell’esercizio, sia sul fronte degli arbitraggi tra tassi che su quello del credito. La sensibilità ai tassi ha registrato un andamento attivo, attenuando la tensione sugli stessi, a fronte di un livello particolarmente elevato di rotazione del patrimonio del fondo che dà atto di una gestione molto dinamica.

La selezione di obbligazioni investment grade[2] ha beneficiato delle fluttuazioni dei premi di rischio, e in particolare della loro distensione tra aprile e dicembre. Inoltre, la contrazione dei premi di rischio high yield ha svolto un ruolo importante nella generazione di performance: il fondo ha beneficiato di questa tendenza grazie alla sua componente dedicata all’alto rendimento – obbligazioni high yield e debito subordinato[3] – pari mediamente al 18%[4] del patrimonio nel corso dell’anno. Hanno contribuito alla performance anche gli investimenti nel debito ibrido – obbligazioni subordinate emesse da società non finanziarie – come Veolia o Vodafone, un comparto obbligazionario questo che ha beneficiato di un contesto tecnico favorevole e di un progressivo miglioramento della percezione del rischio.

La gestione è stata inoltre molto attiva sul mercato primario, eccezionalmente ricco anche nel 2025. L’abbondanza di nuove emissioni ha consentito di effettuare operazioni regolari di arbitraggio tra titoli esistenti e nuove emissioni, spesso emesse a condizioni vantaggiose. Questa dinamica ha offerto punti di ingresso interessanti su emittenti di qualità, quali Legrand o Klepierre.

Strategia d’investimento

La strategia di investimento del fondo poggia su un’allocazione prevalentemente orientata al debito investment grade con scadenza intermedia, che conferisce al portafoglio un elevato rating creditizio: il suo rating medio è BBB+[5], collocato nella fascia alta del segmento investment grade.

I detentori di quote del fondo beneficiano attualmente di un contesto di tassi elevati, con premi di rischio vicini alla media storica. Questa configurazione offre, secondo noi, prospettive di rendimento interessanti pur beneficiando di un solido rating creditizio medio.

Infine, il fondo mantiene la possibilità di esporsi maggiormente agli attivi rischiosi qualora il contesto di mercato diventasse più remunerativo, parzialmente sfruttata a partire dalla metà di marzo 2026.

 

Disclaimer: Questi dati, titoli e opinioni sono forniti a scopo meramente informativo e, pertanto, non costituiscono né un’offerta di acquisto o di vendita di un titolo, né una consulenza di investimento, né un’analisi finanziaria. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il fondo è principalmente esposto al rischio di perdita di capitale, al rischio di tasso di interesse, al rischio di credito, al rischio di sostenibilità e al rischio di gestione discrezionale.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche, i rischi e le spese di questo fondo, vi invitiamo – prima dell’adesione – a leggere i documenti a carattere normativo (Prospetti disponibili in inglese e in francese e KID disponibili nelle lingue ufficiali del vostro Paese) sul nostro sito: www.lfde.com.

[1] Rendimento aggiuntivo richiesto da un investitore per compensare un livello di rischio superiore alla media.

[2] Titoli con rating compreso tra AAA e BBB- secondo Standard & Poor’s.

[3] Obbligazione che, in caso di insolvenza dell’emittente, viene rimborsata dopo quelle dei creditori privilegiati.

[4] Portafoglio Bloomberg, media annuale 2025.

[5] Al 28/02/2026